Viaggio in bici da strada da Lleida a Monza

L’estate scorsa per colpa della frattura dello scafoide non ho potuto continuare con le avventure del Tour du Mao. Così quest’anno devo recuperare il tempo perso e vista la situazione attuale di pandemia ho deciso di usare l’automobile il meno possibile. Così quest’estate nel mese d’agosto se il tempo e la situazione ce lo permette farò il mio viaggio da Lleida a Monza in bici da strada portandomi dietro tutto il necessario con il bikepacking (borse da viaggio per la bicicletta).

L’idea del viaggio è partire da Lleida (dove vivo) ed andare a Monza in bicicletta per  visitare la mia famiglia. L’ idea iniziare era tirare una linea retta, e metterci il menor tempo possibile, ma poi mi sono lasciato sedurre dalle montagne come sempre e dai mitici tempi del ciclismo. Così sono  nate quattro tappe estreme che vi descrivo qui di seguito.

Sarà una sfida personale, mentale, fisica e di resistenza per raggiungere il mio paese tanto amato.

1° Tappa – Lleida – Carcassonne
330 km – 4.500 m d+
Dettaglio tappa Strava:
https://www.strava.com/routes/271528005493251959

La prima tappa è anche la regina, la più lunga e la più dura. Con partenza da Lleida prevede come primo ostacolo scalare i Pirenei attraversando un piccolo paese dove vivono e si allenano i professionisti del World tour di diverse squadre molto importanti. Salire fino ai 2.409 metri del Colle d’Envalira e quindi entrare in Francia in direzione di Carcassonne.

2° Tappa – Carcassonne – Sault
364 km – 3.100 m d+
Dettaglio tappa Strava:
https://www.strava.com/routes/2715285752306489562

La seconda tappa con partenza da Carcassonne prevede un primo tratto pianeggiante lungo il “Canal du Midi”, per poi attraversare tutta la Occitania ed entrare in Provenza ed arrivare sotto una delle montagne simbolo del ciclismo e di questa zona del sud de la Francia, il Mont Ventoux. Con i suo 1.500 metri di dislivello è una montagna immensa che domina tutto il paesaggio circostante. Dopo aver raggiunto la vetta, si torna indietro per far tappa e pernottare a Sault.

3° Tappa – Sault – Modane
273 km – 4.400 m d+
Dettaglio tappa Strava:
https://www.strava.com/routes/2715288172752593114

La terza tappa con partenza da Sault, è la tappa più corta delle quattro (273 km corta si fa per dire), ma con i suoi 4.400 metri di dislivello positivo, molto probabilmente sarà anche questa molto dura. É una tappa che attraversa tutta la regione della Provenza e delle Alpi della Costa Azzurra, per poi concludersi in bellezza con il Col du Galibier dalla parte del Col du Lautaret e poi giù in discesa in direzione Saint Michel de Maurienne con finale a Modane, in Savoia.

4° Tappa – Modane – Monza
286 km – 2.000 m d+
Dettaglio tappa Strava:
https://www.strava.com/routes/2892377

La quarta e ultima tappa con partenza dal piccolo paese di Modane prevede una scalata ad inizio giornata del passo del Moncenisio, un paesaggio spettacolare ed unico all’interno del Parco nazionale della Vanoise per poi iniziare subito una rapida discesa verso Susa. Poi si continua in direzione Torino e poi Milano, tutto in pianura, ma con la stanchezza accumulata dei giorni precedenti non sarà semplice arrivare fino a Monza.

Potrete seguire l’evoluzione del viaggio anche sul mio canale instagram @maocaracol e con l’hashtag #TDM2020

Mappa completa

Non uscite dal confine municipale

Da sabato 2 maggio in Spagna siamo entrati nella famose fase 0 di “desconfinamiento”. Così finalmente dopo un mese e mezzo di confinamento, possiamo tornare ad allenarci all’aria aperta. Gli orari che ci hanno imposto sono dalle 6:00 di mattina alle 10:00 o dalle 20:00 alle 23:00 di sera, per le città con oltre 5.000 abitanti. I paesi sotto questo numero non hanno limitazioni orarie, fortunati loro.

Però c’è una grossa differenza dall’Italia, dove dal 4 maggio gli sportivi possono tutti allenarsi dentro i confini della propria regione. Qui non possiamo uscire dai limiti territoriali del comune di residenza. Così mi sono ingegnato e sto studiando e scoprendo tutte le strade del territorio che ho a disposizione.

Non so ancora per quanti giorni dovremmo andare avanti così, forse ancora due settimane, fino al prossimo cambio di fase, se tutto migliora, ma per il momento faccio buon viso a cattivo gioco e cerco il lato positivo. Ogni giorno sono possibili nuove avventure e nuove scoperte a due passi da casa.

Qui vi lascio la mappa delle mie uscite in bicicletta di questi giorni dentro i limiti municipali.

1° Tour du Mao 2017

Durante l’estate del 2017, verso la fine di luglio, ho iniziato a elaborare il mio piano per una vacanza ciclo-turistica in solitaria. Chiunque abbia un minimo di allenamento ad un livello amatoriale, può intraprendere questo tipo di viaggio a tappe. Basta avere circa 15/20 giorni a disposizione, tanta passione e determinazione per pianificare delle vere e proprie tappe. Sono state dodici in totale quelle che ho percorso. Tappe con alcuni dei passi più importanti e famosi del Tour de France e del Giro d’Italia.

Un giro a tappe in bicicletta, un esperienza magnifica. Pedalare sui passi di montagna, da soli in mezzo alla natura, è come una metafora della vita, un viaggio introspettivo e di conoscenza di se stessi. Bisogna saper dosar bene le energie, per arrivare in cima alla montagna, se vuoi arrivare intero.
Quando se lì, solo con te stesso, è il momento in cui ti senti davvero intero, sereno e vivo. Sai che puoi farcela, perché conosci le tue gambe, ma allo stesso tempo c’è sempre un momento in cui saltano fuori dei dubbi, soprattutto quando spingi i tuoi obbiettivi sempre più lontano, oltre i tuoi limiti conosciuti.

Durante il 2017 mi sono allenato da febbraio fino ad agosto, con circa 5.000 km di fondo (c’è chi pedala molto di più). Due giorni a settimana, a volte tre, a volte solo uno, a seconda degli obblighi del lavoro. Una media di 500 km al mese, 100/120km a settimana.
Alcune uscite lunghe per il fondo da 120/150km, più uscite d’intensità 60/80km, e uscite in scioltezza 40/60 km. Sono sessioni di allenamento che ho interiorizzato durante gli anni di corse da agonista, un lavoro fatto che mi permette ora di riscuoterne la rendita. Avevo imparato grazie ai miei allenatori a riconoscere i miei limiti e le mie forze ad ogni uscita, di settimana in settimana, senza contare né watt né pulsazioni. Ora ci sono un sacco piani di allenamento e strumenti che possono aiutare e molto, ma io per il momento continuo ad ascoltare il mio corpo, usando solo il contachilometri e il telefono per registrare i risultati con Strava.

Tornando al “Tour de Mao”  (TDM) di seguito vi racconto la mia esperienza, in dieci tappe dal 12 agosto fino al 30 agosto 2017.
Dieci tappe alternate con uno o due giorni di riposto, tra le alpi francesi e italiane, con spostamenti in furgone ai vari punti di partenza e arrivo, dove dormivo, mangiavo e mi lavavo. Dieci tappe, 1038 km totali, 28.333 metri di dislivello, 20,6 km/h di velocità media, 50 ore di pedalata.

Una vacanza ciclo-turistica low cost, che grazie alla libertà di viaggiare da solo e alla pianificazione previa, è risultata molto economica. Nonostante il 2500km percorsi in furgone tra autostrada e passi alpini, sono riuscito a trovare dei passeggeri quasi ad ogni viaggio, grazie all’applicazione Blablacar.

Le città e i paesi attraversati sono stati: Lleida, Barcellona, Montpellier, Carpentras, Malaucène, Briançon, Monza, Lecco, Cassina, Bormio, Tonale, Landry, Grenoble, Séchillienne, Huez, Perpignan, Barcellona, Lleida.

Per il momento ho pubblicato sul BLOG solo pochi racconti dell’anno scorso, spero si aver il tempo a breve di poter passare in bella i racconti del diario di bordo del TDM 2017. Intanto vi lascio qui di seguito i link dei percorsi che ho registrato su Strava.

TOUR DU MAO 2017
Stage 1 – Tour di Mao
Stage 2 – Tour di Mao (Stage18 Tour de France17)
Stage 3 – Tour di Mao #nopassaran #resistenza
Stage 4 – Tour di Mao
Stage 5 – Tour di Mao
Stage 6 – Tour di Mao
Stage 7 – Tour du Mao
Stage 8 – Tour du Mao
Stage 9 – Tour du Mao
Stage 10 – Tour du Mao #cicloturismo

Leggi i racconti di ogni tappa: