Marxa BTT – Secans de la Noguera

La prima gara non competitiva di MTB dei “Secans de la Noguera”.

Una fredda giornata d’inverno, il mio amico Carles, mentre pedaliamo insieme mi dice:  “Mao, che ne dici di organizzare una gara di MTB?”. Senza pensarci gli rispondo con grande entusiasmato di si e da quel momento in poi inizia a prendere forma la prima gara non competitiva di MTB – “Secans de la Noguera”. Grazie anche all’appoggio delClub Esportiu Gessers d’Algerri“, e a tutti i volontari del paese, la riuscita della prova al suo primo anno, sarà un vero successo.

200 partecipati, più di 50 volontari, oltre 30 imprese collaboratrici.

Poter disegnare il percorso di una gara, realizzare la grafica e la comunicazione e aiutare nella gestione Carles e Jesús, è stato un gran onore. Inoltre poter pedalare e arrivare anche in 4° posizione, per me è stato chiudere in bellezza la giornata.

Abbiamo proposto 3 percorsi: La Cérvola (65 km e 1.800 m D+), La Guineu (36 km e 800 m D+) e L’Àguila (12 km – 200 m D+) .

La Cérvola, il percorso più lungo è stato anche uno dei più duri proposti nei dintorni. Volevamo proporre una gara dura, e così è stato. Inoltre la pioggia la notte prima, ha complicato ulteriormente il tracciato, rendendolo nella ultima parte della salita un po’ troppo fangoso per le ruote grasse. Infatti questo terreno è molto argilloso e se umido, il fango si attacca alle ruote e ti devi fermare a pulirle. Ben due volte ho dovuto farlo, mi sono dovuto fermare in salita, ed è proprio sul “Tourmalet” della Noguera ( 7 km di salita al 9% nella regione geografica di cui è capitale Balaguer, dove si svolge la gara), che ho perso le ruote dei primi tre.

Ma non importa, arrivare in 4° posizione per me è stato comunque un successo, visto la felicità e la contentezza in generale di tutti: partecipanti, organizzatori, collaboratori e volontari.

Una gran bella giornata di Mountain bike!

Scott Marathon CUP – Cambrils UCI

Seconda prova della Scott Marathon CUP a Cambrils, prova all’interno del calendario internazionale XCM UCI series e per questo motivo molto partecipata.

Oltre 500 ciclisti alla partenza tra tutte le categorie. Io purtroppo, visto il cattivo risultato dopo la prima prova a Mediona, partivo fuori dalla prima griglia e abbastanza dietro.

Quindi anche oggi a inseguire fin dall’inizio. Il percorso (61 km, 1.200 m+) devo dire che non mi è piaciuto per nulla, sopratutto per i 15 km iniziali dentro ad un letto di un torrente, pieno di pietre, sabbia e terreno polveroso. Questo tratto, da ripetere due volte all’inizio e alla fine della, ha si permesso di partire ed arrivare in riva al mare (location molto scenografica), ma ha anche reso la prova molto dura e molto veloce per il ritmo.

Il resto del tracciato, era molto meglio e decisamente impegnativo, tra un sali e scendi abbastanza variato, nel bosco e alcune sezioni flow da guidare tra pietre e alberi. Un piccolo incidente con un altro rider, che mi ha falciato la ruota anteriore facendomi cadere,  mi ha fatto perdere diverse posizioni che ero riuscito a recuperare dopo la prima discesa. Per fortuna pochi danni, solo alcuni graffi sul ginocchio, così tornato in sella, ho potuto proseguire.

Alla fine dopo l’ultima remata polverosa nel letto del torrente, per fortuna in compagnia di un altro ciclista, sono arrivato 134° della generale e 73° ELITE.

Volcat Costa Brava – Calonge

Prima gara di MTB a tappe della mia vita. Due giorni di XCM con due tappe durissime:  prima tappa di 68 km, e 2.200 m D+;  seconda tappa di 56 km 1.800 m D+.

Due giorni davvero fantastici con il supporto del nostro Club BICIS ESTEVE, che qui a Calonge è di casa. Due tappe con un dei percorsi veramente molto belli, durissimi per le salite estreme, ma anche molto divertiti per le discese tecniche e veloci. Molte pietre, che facevano le discese difficili, ma comunque molto veloci.

Purtroppo per me la prima tappa è stata un odissea. Ci siamo persi in molti, per colpa di un boicot alla segnaletica della gara, a opera di qualche “simpatico” a  cui evidentemente le MTB danno fastidio.  Alla fine ho fatto 20 km in più per tornare fino alla meta, arrivando 296°. Prima di perdermi ero dentro le prime 30/40 posizioni.

La seconda tappa l’ho iniziata con più calma, vista la stanchezza del giorno prima, anche se alla fine le sensazioni era buone. Ho concluso abbastanza bene, 50° della generale e 35° ELITE.

Mi sono divertito parecchio tutti e due i giorni, e grazie agli ottimi risultati dei compagni di squadra, 5° posto per Oriol Colomé, 12° posto de Roger Argelaguer, e 1° posto U-23, per la Silvia Roura, abbiamo vinto il premio come migliore TEAM.

Xallenge David Duaigües

A Almatret un paese a 30 minuti da Lleida, sono 10 anni che organizzano il “Xallenge David Duaigües” una prova non competitiva di MTB, in memoria a un pompiere morto in un incendio e molto appassionato di ciclismo. Quest’anno ho potuto partecipare con alcuni amici.

Nonostante la stanchezza accumulata dalla gara di strada a Huesca il giorno precedente, anche oggi volevo divertirmi in testa al gruppo. E così è stato, mi sono mancate un po’ le forze per tenere il gruppetto di testa che mi è scappato via sulla prima lunga salita, ma comunque ho concluso la prova 8° della generale nel percorso lungo.

Molto divertente il percorso (40 km con 1.100 m+), salite molto dure e discese molto tecniche. Single tracks davvero belli. Bisogna tornare a pedalare presto in questa zona vicino al fiume Ebro.

Copa Master – Huesca

Il 2019 sarà un anno di sperimenti e per questo volevo tornare a provare anche le sensazioni di stare in gruppo in una gara su strada. Così mi sono iscritto ad una gara, dove partecipavano anche diversi amici di Lleida.

La prima prova della “Copa Master d’Aragon”, XX Memorial Mariano Cabrero – Huesca. Un circuito di 31 km da ripetere 3 volte, con una salita molto veloce di circa 3/4 km, con due rampe molto dure, in tutto 92 km con 1.000 m+.

Visto il ritmo molto alto è stata una prova molto dura, 37 km/h di velocità media e di 163 ciclisti solo in 58 siamo arrivati al traguardo. Io sono riuscito a concludere  13° della generale (3° ELITE), nonostante la mia bici, che con una compact 50/34, si è comportata molto bene. Ma appunto la cadenza di pedalata, con una rpm di 140 di massima, confermano che mi mancava velocità.

Mi sono divertito molto, soprattutto nell’ultima discesa dei tre giri. Una discesa molto tecnica, per l’asfalto molto disconnesso, dove realizzato anche un KOM.

Si, forse ho bisogno di una bici nuova, magari con i freni a disco. Se qualche fabbricante me la vuole fornire per tutta la stagione (Scott, Specialized, Ridley, Felt, Argon, Pinarello, Canyon, Fondriest, Merida, Cannondale, Trek, Bianchi, Colnago, Guerciotti, SUNN, Cipollini, Btwin, Focus, BH, BMC, etc. ) prometto di far di tutto per vincere una gara.

 

Copa Catalana – Banyoles

Un modalità di gare di MTB che volevo tornare a provare è l’XCO. E quale posto migliore di Banyoles se vivi in Catalogna? Una prova molto importante, perché è una di quelle che da molti punti UCI. Per questo motivo si iscrivono molti rider e professionisti da tutto il mondo.

Marotte, Fumic, Vogel, Tempier, Gaze, solo alcuni dei nomi più in vista. Qui potete visualizzare la classifica completa della prova.

Per quanto mi riguarda è stata un esperienza molto potente. Dopo aver risolto alcuni problemi tecnici (leva del freno rotta), il sabato ho potuto fare la prova del percorso, che era molto tecnico e veloce.

Domenica la gara, un circuito di 6 km da ripetere 5 volte. Partendo dal fondo dello schieramento, con 200 bikers davanti a me, è stata una gara tutta in rimonta. Ho concluso la prova 139°, quando ci hanno fermato alla fine del terzo giro, per non essere doppiati dai campioni veri.

Un esperienza molto divertente quella della “Copa Catalana” e dell’XCO, che sicuramente ripeterò durante questa stagione.

Scott Marathon CUP – Sant Joan de Mediona

Anche quest’anno mi sono iscritto alla Scott Marathon CUP. La prima gara di 5 prove di XCM, è stata a Sant Joan de Mediona, e sinceramente poteva andare molto meglio.

Come sempre parto molto forte per poi cercare di tenere il ritmo, ma qualcosa è andato storto. A metà gara ho esaurito completamente tutte le energie e se al principio ero nelle prime 30 posizioni circa, sono naufragato indietro fino alla 90° posizione della generale e 44° di categoria ELITE.

Ogni giorno si impara, ogni giorno si capisce dove poter migliorare. Oggi probabilmente ho sbagliato completamente l’alimentazione e il deposito si è svuotato prima del previsto.

ll percorso molto duro (54 km con 1900 m+), ma anche molto divertente, sopratutto grazie a qualche discesa e single tracks abbastanza tecnici.

Nuova stagione con il Club Esportiu Bici ESTEVE

Anche quest’anno, 2019, mi sono federato UCI nella categoria ELITE con BICIS ESTEVE, per continuità dall’anno scorso e per amicizia con Cristian Esteve. Come compagni di squadra ho dei veri e propri fuoriclasse del MTB, da cui spero poter imparare ogni piccolo segreto.

Ho iniziato gli allenamenti un po’ prima rispetto all’anno scorso e il calendario previsto è molto più intenso e ricco di gare. Per questo sto seguendo un pianificazione, settimana dopo settimana, grazie all’aiuto di un amico, il mitico Raulito. Inoltre sto andando da una nutrizionista, la Naila Martínez, per vedere se posso migliorare il rendimento, curando nel dettaglio l’alimentazione.

Insomma nel complesso sembra tutto molto serio, ma in realtà, il mio obbiettivo principale rimane sempre lo stesso, pedalare per divertirmi, sentirmi sempre più forte, e volare giù in discesa il più veloce possibile.

 

Viaggiare per l’europa in furgone!

Come vivere in furgone e pedalare!

Da quando ho comprato il furgone ho fin da subito voluto che fosse anche una seconda casa, oltre che a utilizzarlo per lavoro. Un #vanlife come si usa dire ora, anche se a me piace di più dire #bikelife o #ontheroad.

Giustamente per le vacanze on the road è un ottimo alleato e devo dire che mi trovo molto bene, forse meglio di un camper, visto che è più veloce e maneggevole e anche per il parcheggio è molto più semplice. Non ho il riscaldamento in sosta, per questo lo uso per viaggiare d'estate o comunque se non fa molto freddo. Con un buon sacco a pelo si dorme anche a zero gradi.

Ho realizzato diversi set-up e abbiamo dormito in due persone diverse volte, come nel viaggio che ho fatto in Portogallo tre anni fa. Dapprima ho costruito sole delle semplici assi, così da poter inserire fin a due materassi, poi pian piano ho migliorato e pulito la struttura e aggiunto accessori vari.

L'anno scorso ho pure realizzato un isolamento che mi permette di evitare la condensa e di dormire più asciutto in montagna o in zone molto umide. Era necessario visto che andavo anche in montagna, sulle Alpi e sui Pirenei, e sopra i 1.000 metri di altitudine e abbastanza indispensabile avere un isolamento decente.

Quindi anche quest'anno ancora una volta ho viaggiato per il sud d'europa, che ormai inizio a sentire come casa mia. Questa volta con le mie bici, il minimo indispensabile per cucinare, un tavolino, due sedie, vestiti, una doccia solare da campeggio, anche se spesso mi faccio un bagno al fiume e mi lavo con un sapone naturale.

Sempre di più prediligo una vita semplice e con poche comodità. Basta avere l'indispensabile per viaggiare, per raggiungere i luoghi desiderati e soprattutto il necessario per pedalare.

Tour du Mao concluso!

Le Dolomiti sono montagne che ti lasciano il segno

Ho dovuto terminare prima del previsto il Tour du Mao del 2018, per la pioggia e le cattive previsioni, del fine settimana scorso e così ho detto temporaneamente addio alle amate montagne. Sono stati 10 giorni intensi e che mi ricorderò per molto tempo. Stare in mezzo alla natura e contemplarla nel suo profondo, in solitaria, è una sensazione unica che già dall'anno scorso ho imparato ad assaporare con gusto.

Le Dolomiti sono montagne che ti lasciano il segno. Uniche nel loro genere, ti tolgono il fiato. Rimarrei per ore ad osservarle, fotografarle e disegnarle ma non mi basterebbero 10 giorni di vacanza. Sono le montagne che cambiano colore, infatti le loro pareti rocciose, durante il corso della giornata, giocano con la luce del sole e le ombre in un modo magico, cambiando continuamente la tonalità di riflessione del colore man mano che il sole si alza e si abbassa sull'orizzonte.

Presto tornerò. Intanto vi lascio con il riassunto tappa per tappa, del mio Tour, che quest'anno è iniziato dai Pireni francesi, è passato per la Costa Azzurra, poi per la Brianza e si è concluso sulle Dolomiti e in Val di Fassa.

Un tour in bicicletta che ha lo scopo di raccogliere il maggior numero di passi di montagna di tutta europa e del mondo! Seguimi anche sul mio instagram @maocaracol #tourdumao #TDM2018

1056,51 km, 26.734 metri di dislivello, 36 passi di montagna, 2 rifugi

Extra 1 : Pla d'Adet - Col de Portet - Col de Val Lauron-Azet - Col d'Aspin - Horquette d'Ancien

Extra 3: Col de Castillon - Col de Braus

Extra 4: Sirtori - Colle Brianza - Segrino - Passo del Ghisallo - Muro di Sormano

Extra MTB: Passo Culmine + Rifugio Nicola

Stage 1Passo Sella - Passo Gardena - Passo Campolongo - Passo Pordoi - Passo Fedaia

Stage 2Passo Costalunga - Passo Lavazè - Alpe di Pampeago

Extra MTB : Defaticamento con Passo Costalunga

Stage 3 Passo Rolle - Passo Cereda - Forcella Aurine - Passo San Pellegrino

Extra ROAD : Passo Costalunga

Stage 4 : Passo Fedaia - Colle di Santa Lucia - Passo Giau - Passo Falzarego - Passo Valparola - Passo Campolongo - Passo Pordoi

Extra MTB : Rifugio Bec de Roces

Extra MTB : Passo Pordoi #offroad

Extra MTB : Pasos Pordoi + Bike Park