Addio 2022 benvenuto 2023!

Durante queste feste abbiamo dato l’addio a questo 2022 molto difficile, trascorrendo le feste in famiglia, ricordando le sfortune ma anche le belle emozioni passate, e in un batter di ciglia ci ritroviamo a dare il benvenuto al 2023 con nuovi progetti e nuove scommesse all’orizzonte tanto lavorative, come personali e sportive.

Dello scorso anno sicuramente mi ricorderò la grande caduta in MTB del 18 aprile agli Internazionali d’Italia di XCO all’Isola d’Elba, con 40 giorni di ospedale inclusi. Ma nonostante i quattro mesi passati lontano dalle gare, sono riuscito a fare un’ottima riabilitazione e rientrare a gareggiare relativamente presto, il 29 agosto in un gara criterium su strada.

Durante tutta la stagione sono riuscito a partecipare in una trentina di gare in totale, vincere una gara di MTB, XCM (pre-lesione), fare due podi e una quindicina di ottimi risultati in Top 10 tra strada, criterium e ciclocross: vedi tutti i risultati.

Grazie al duro lavoro fatto per recuperarmi dalla lesione, sono riuscito a riavere le belle sensazioni quasi come ad inizio stagione, se non forse addirittura migliori. Così ora affronterò il 2023 con una nuova consapevolezza che, nonostante l’età (il prossimo 13 giugno saranno 39), riesco comunque ad essere competitivo a livello under 23/elite amatoriale.

Ormai mancano poche settimane per preparare le prime gare del calendario e non saranno poche le novità per questa nuova stagione che affronterò di nuovo per il secondo anno consecutivo con i colori della mia squadra catalana/spagnola: l’Equipo Oleka.

Per il resto la vita continua e per tutto quello che ho, ringrazio la mia famiglia in primis, che nonostante la lontananza mi è sempre vicina, mio papà che mi protegge ovunque lui sia e la Marina e la Yuca che vivono con me e mi sopportano ogni giorno, che mi ricordano che cosa vuol dire amore e sanno quanti sacrifici si devono fare per essere un ciclista. Per finire ringrazio Nus Creacions, ossia il mio laboratorio (me stesso), che come autonomo faccio i salti mortali per allenarmi e conciliare il resto della vita con il lavoro. Davvero non so neanche io come faccia, viste le difficoltà di essere un lavoratore autonomo in Spagna, ma ci riesco e spero di continuare così.

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