Ultra in MTB per la Libertà e l’Antifascismo

Ultra pedalata in MTB di oltre 170 km e di 5000 m di dislivello positivo attraversando tutta la Noguera da cima a fondo per la Libertà e l’Antifascismo.

Tutto inizia il 21 febbraio del 2021 da Algerri, in paese dove organizziamo la Marxa BTT – Secans de la Noguera. (Speriamo quest’anno di poterla fare).

Sveglia presto, alle 6.00 del mattina, colazione del campione e poi via in furgone per arrivare al punto di partenza non lontano da casa. Algerri, alle 7.30 sono già pronto e si parte in direzione Ermita de Cérvoles, la prima tappa obbligatoria!

Dopo aver provato il “nuovo” sentiero vecchio, Camí Vell de Cérvoles che da mesi sta sistemando un amico, Carles, continuo la salita verso Picons e Montessor a quota 1000 metri. Da qui scendo su un single track verso il paese di Alberola a quota 670 metri. Poi continuo su strada sterrata sempre in salita in direzione els Masos de Millà per arrivare al primo muro di giornata, la salita delle streghe, una tratto di strada sterrata con molte pietre smosse e una pendenza abbastanza proibitiva. Qui avvisto due cerbiatti, dal culetto bianco.

Proseguo tra gli avvallamenti continui di queste montagne brulle e rotte solo dalle strade sterrate che percorro e campi coltivati. Dopo scalato anche il Coll del Morell scendo su una strada sterrata e impervia, all’inizio, e poi asfaltata e velocissima per arrivare nel paese di Agullò, nella valle di Àger. Pian piano mi sto avvicinando al Montsec la prima salita lunga di questa epica giornata con quasi 1000 metri di dislivello continuo. Arrivato con forze in cima, a quota 1586 metri, mi copro un po’ per il vento fresco e scendo subito verso l’attrazione più cool di giornata. Trialera Colobor Down un sentiero poco battuto dalle MTB, un single track in discesa abbastanza farcito da pietre e abbastanza tecnico, con curve chiuse dove è necessario alzare la ruota posteriore per cambiare direzione della bici o anche mettere il piede a terra se necessario. Che spettacolo, che adrenalina, eccezionale, solo per questa discesa n’è valsa la fatica!

Continuo la gita in costa sul “monte secco” in direzione Ametlla del Montsec un paese quasi fatato, che avevo visto solo dalla strada provinciale sottostante. Tranquillo è dir poco, nel 2019 aveva 37 abitanti secondo ciò che dice wikipedia. Proseguo verso il ponte sospeso per attraversare il lago artificiale di Camarasa, formato dal fiume Noguera Pallaresa per iniziare l’altra lunga salita di giornata. Altri 1000 metri di dislivello, dai 415 metri del ponte, fino a 1414 metri della Ermita di Sant Mamet, quasi 20 km in totale.

La salita si fa lunga e dura, sopratutto per le pendenze iniziali abbastanza proibitive. Il tratto di salita dal paese di Figuerola de Meià fino alla cima al Tossal de Montservó è stato il più duro di tutta la  giornata! Salita su sterrato con molte pietre di circa 4 km al 12% di pendenza media, le mie gambe chiedevano pietà. Per fortuna le barrette energetiche fatte in case che ho preparato apposta per la giornata, hanno fatto il loro lavoro! Vi interessa la ricetta? Ve la scriverò in un altro post, forse ;).

Finalmente arrivato a Sant Mament, faccio una foto e via veloce che tira vento abbastanza forte e fa freddo! La discesa verso Alòs de Balaguer è velocissima, in 30 minuti sono in paese. Mi fermo 15/20 minuti per recuperare energie. Sono già le tre del pomeriggio e approfitto per riempire le borracce e mangiare ancora. Poi riparto in direzione Camarasa su una salita, per fortuna dolce, che mi permette di recuperare energie. Ignoro invece un altra salita che avevo previsto, quella della Ermita di Sant Jordi, per andare diretto in paese con una solo idea chiara in testa, una bibita zuccherata e mangiare ancora. Mi fermo 15 minuti circa, tempo fondamentale per recuperare altre preziose energie.

Riparto ben carico e lasciatomi alle spalle Sant Llorenç de Montgai, paese meraviglioso lungo lago, salgo verso la Ermita de la Mare de Deu del Castell, convinto poi di seguire un sentiero sulla cresta che avevo studiato online. Con mio rammarico il sentiero é troppo ripido per pedalarlo e così decido di tornare indietro e passare da un altra parte. Visto l’ora e che il tramonto ormai non è lontano, ho scelto che l’avventura finiva qui ed era il momento di dirigermi verso il furgone. Quindi punto in direzione Gerb, una ultima salita della morte e poi verso Castelló de Farfanya, attraversando capi completamente verdi dei cereali che stanno crescendo e quindi verso Algerri. Alle 18.13 minuti concludo la mia avventura, contento, soddisfatto e stanco!

Attività su Strava.

Perchè una Ultra in MTB per la Libertà e l’Antifascismo?

Ultimamente in Spagna e di conseguenza in Catalogna, non è un bel periodo per la libertà d’espressione, o forse non lo è mai stato. Sta di fatto, che oltre ad essere un dei paesi con il maggior numero di fosse comune, e molte ancora non ritrovate, ed avere subito una dittatura del terrore e della violenza per 40 anni, ancora oggi ci sono migliaia di casi di repressione per la libertà d’espressione e violenza diretta sulla popolazione.

Gli ultimi casi palesi di questa violenza e strategia del terrore, l’1 ottobre 2017, un referendum simbolico, organizzato dalla popolazione, brutalmente represso dalla polizia spagnola. Negli anni successivi fino ad oggi, prigionieri politici in carcere, in esilio, cantanti, artisti e rapper esiliati o incarcerati per le loro canzoni e purtroppo la lista è lunga. Questa è la Spagna del 2021!

Articoli relazionati: https://www.amnesty.ch/it/news/2018/spagna-legge-antiterrorismo-reprime-liberta-espressione

Purtroppo io da solo poca cosa posso fare, se non raccontare quello che penso o fare quello che mi piace. Per questo motivo dedico questa ultra in MTB a tutte quelle vittime che hanno subito queste ingiustizie durante tutti questi anni.

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